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1░ Round Mugello

06 GIUGNO 2011

Prima gara dell’anno. Come al solito paesaggio splendido, colline verdi e lussureggianti, profumo di primavera … ovviamente noi siamo accolti dalla pioggia!
Facciamo però un passo indietro nel tempo. Eravamo rimasti al telaio della Yamaha R6 di Gerardo rotto e alla lotta contro il tempo per cercare di sistemare il tutto per la gara. Ebbene sì, ce l’abbiamo fatta! Tanto sudore, olio di gomito, stress (e, come al solito, non menzioniamo gli impareggiabili “intercalare” che nei momenti cruciali non mancano mai) e la moto il giovedì sera prima della gara è quasi completa.
Dicevamo … prima gara dell’anno. Per noi addetti ai lavori la prima gara è sempre molto impegnativa. La differenza con le altre gare è che in questa c’è tutta la parte burocratica e regolamentare del trofeo da sbrigare. Bisogna prendere il materiale dato dall’organizzazione, attaccare gli adesivi sulle moto, completare le operazioni preliminari e … nel caso della moto di Gerry finire di montarla. Così Gerry armeggia con vetroresina, trapano e viti; il presidente fa la spola tra hospitality e organizzazione per gli aspetti burocratici; Frankie si destreggia tra cerchi e gomme (e il resto del gruppo non sta certo con le mani in mano). Il tutto il venerdì mattina … invece di provare … tanto diluvia!
Il pomeriggio migliora, tanto che esce pure il sole e si può scendere in pista. Entra Frankie e fila tutto liscio. Entra il presidente ed è tutto ok. Entra Gerry e … esce subito!?! La moto non va bene. Problemi alla frizione. Spostando tutti i turni di prove libere al pomeriggio il tempo a disposizione per risolvere eventuali problemi è ben poco. Così si arriva alla possibile soluzione del problema solo in serata.
Una notizia positiva però ce l’abbiamo: da quest’anno il team ha ingaggiato un tecnico addetto alle sospensioni per poter fare un salto di qualità e sembra proprio che funzioni!
Sabato mattina comincia tanto presto per alcuni componenti del team: si va ad Empoli per prendere il pezzo della frizione da sostituire. (nota: primi ad entrare per le prime prove di qualifica ufficiali dovrebbero essere Gerry e il presidente). Il ricambio arriva … ma tardi! Così si lavora alacremente sulla R6 di Gerry. Come però spesso succede il tempo è tiranno e le qualifiche cominciano senza i nostri due “portacolori”. Che si fa? La moto di Gerry è ancora priva di vita e il presidente rischia di perdere le prove. Allora si decide di accantonare (ma solo per il momento) la “piccola R6” così da poter far entrare in pista Nicola, il presidente, bello stressato. 3 giri poi esce … nessuno lo vede … poi rientra per i rimanenti 2 giri prima della bandiera a scacchi che decreta la fine delle prove. Mistero! In quegli ultimi giri realizza un 2’04.266 che gli valgono il 7° posto provvisorio. Bravo! Ma arriva all’hospitality incazzatissimo!!! …perché???... Nella concitazione per la moto gi Gerry nessuno gli ha controllato la pressione delle gomme della moto. Risultato: è entrato in pista con una pressione degli pneumatici “stratosferica” (ecco perché si era fermato, per sgonfiare le gomme) correndo così il rischio di cadere ad ogni curva. Il team chiede venia. Guardando il bicchiere mezzo pieno possiamo dire che il nostro presidente ha una gran sensibilità! Tocca a Frankie. Dopo aver come al solito “cincionato” con le sospensioni tenta il tempone … ma non è ancora il suo momento e segna un 2’05.311 che gli vale un modesto 16° posto provvisorio. Si medita la riscossa.
Nella pausa tra le due qualifiche ufficiali si lavora febbrilmente sulla moto “ferita” e nel primo pomeriggio sembra proprio che ci siamo.
Entrano Gerardo e Nicola Insieme. Gerardo, alla fine del primo giro, invece di passare sul traguardo infila la corsia box, ancora problemi alla frizione …#*?!ç@§!!! Nick invece va come un treno; le modifiche alle sospensioni apportate da Mauro (il tecnico sospensioni) danno ottimi risultati: 5° tempo assoluto con conseguente 5° posto in griglia con un bel 2’03.483. A seguire Frankie. Finalmente decide di fare completo affidamento alle cure di Mauro il quale gli stravolge la forcella. Le modifiche funzionano alla grande. Dopo qualche giro per prendere confidenza e fiducia, con la numero 52 “modificata” si scatena e alla fine del turno fa segnare uno strepitoso 2’02.512 che gli vale il 3° tempo della seconda qualifica, il 6° tempo assoluto con conseguente partenza per la gara dalla sesta casella in griglia. Grande!
La curiosità a volte non è solo donna e verso sera finalmente si scopre il problema alla Yamaha di Gerry e lo si risolve. Ma ormai è tardi: anche supplicando il direttore di gara (come abbiamo fatto) domani niente competizione.
Domenica. Gare! Il presidente è pronto. Si schiera in griglia. Semaforo rosso … partenzaaaa … pessima! Al primo giro passa ottavo, ma non demorde … anzi morde la gomma posteriore degli avversari e sorpassa a destra e a manca. Alla fine del quarto giro sui nove previsti è 4° ma … caduta del secondo e terzo concorrente e bandiera rossa. Gara sospesa per i soccorsi e si riprenderà con una nuova partenza e soli 5 giri da percorrere. Il presidente è sicuro, tranquillo, ha lo sguardo freddo come il ghiaccio. Nella sua testa c’è: ”Ora parto alla grande e vi faccio vedere io!” Semaforo rosso … partenzaaaa ... peggiore di quella di prima!!! Al primo giro è nono! Sorpassi, derapate, staccate al limite, gran recupero e alla fine arriva terzo! Fa pure segnare un più che ottimo 2’02.809, suo miglior giro di sempre. Che gara ragazzi! Podio!!! Anzi tre podi. Sì, perché altre al 3° posto assoluto si aggiudica anche il 2° della classifica semistock e il 2° della over 35 (anche se oramai lui è over 40, ma non ricordateglielo).
Frankie si posiziona in griglia ancora galvanizzato dal tempone del sabato ed è bello carico. Semaforo rossooo … partenzaaaaa … a rallentatore! (dobbiamo proprio mandarli a fare un corso intensivo di “scatti”) Al primo giro passa 11°. Ma sappiamo che il pollo lo chiamiamo così solo per soprannome. Altro che pollo, è un galletto da battaglia! Si appiattisce a sogliola sul serbatoio, se potesse smonterebbe per spingere ancor più forte il suo “missile” che fa registrare una velocità massima di 279 km/h, tra le più alte. I primi cinque purtroppo si allontanano finché lui è preso a sgomitare con altri quattro concorrenti. Sorpassi, recuperi, emozioni e al fotofinish arriva un gran 6° posto! Che gara!!! (ma non lo avevamo già detto?)
Cosa dobbiamo dire … con “questi qui” il cuore batte sempre a mille. Tutta la “gente” che è venuta a trovarci torna a casa soddisfatta: bella giornata, emozioni forti, entusiasmo e un nostro grande grazie per il supporto. E tra un mesetto e mezzo …

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