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1° FORUM EUROPEO DEL TURISMO SOCIALE

01 OTTOBRE 2007

Si sta svolgendo in questi giorni il primo forum europeo del turismo sociale organizzato dalla Fitus Federazione Italiana Turismo Sociale, al quale aderiscono i maggiori paesi europei, tra cui Svizzera e Francia, assolutamente all'avanguardia nello “stato sociale” ed una dozzina di organismi nazionali, tra cui l'ACSI Associazione Centri Sportivi Italiani, degnamente rappresentata da Rossano Nicoletto (qui nella foto col noto Patrizio Roversi, autore di molte trasmissioni RAI e fautore, nonché convinto assertore, del “Turismo Responsabile”). Finalmente, dopo anni di attesa, si inizia ad intravedere qualcosa di positivo anche nel nostro paese, dopo l'avvento della legge 383/2000. L'introduzione dei vari convegni spetta al presidente della Fitus, Benito Perli ed al segretario generale ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Angelo Rughetti, che sottolineano come sia importante rendere celermente operativo il sistema dei BVI Buoni Vacanza Italia. A tal fine è stato redatto un opuscolo contenente le prime convenzioni, che verrà poi integrato ed agirà in sinbergia col sito internet. Particolarmente apprezzato l'intervento del vice sindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia, qui in veste di responsabile delle politiche e promozione internazionale del turismo per l'attuale governo, che ha riaffermato la fiducia nell'operato del dr. Perli e di tutto lo staff Fitus. Dopo le relazioni del dr. Mantini (Oss. Parlamentare sul Turismo) è stata la volta di Gori, autore della famosa ordinanza sui lavavetri, che mette l'accento sull'insofferenza della maggioranza dei cittadini di Firenze rispetto alle punte dei flussi turistici. In questo senso Fitus potrebbe risultare valvola di sfogo per l'allungamento della stagione turistica e l'allentamento delle tensioni locali. Landi sottolinea invece la peculiarità dell'Italia nell'essere uno dei pochi paesi al mondo con una grossa offerta ed un altrettanto forte domanda di flusso turistico; sostiene che è difficile destagionalizzare perché le strutture italiane sono spesso chiuse nei periodi di “bassa stagione” e come sia necessario “vendere” altre peculiarità del nostro paese, non solo il Colosseo, l'Arena di Verona, San Marco… Nel suo intervento, Tonini parla della strategia di Lisbona per un'economia europea forte e sostenibile, che dovrebbe adeguatamente favorire anche il turismo o perlomeno un certo tipo di turismo; sottolinea infine l'orgoglio di essere portatori di una proposta vincente, sempre che venga correttamente applicata. Tonini insiste sulla necessità di migliorare le strutture e le infrastrutture, la maggior parte delle quali sono obsolete o non sono adeguate o, peggio, carenti o inesistenti in certe zone del nostro meraviglioso paese. Il rappresentante dell'ACSI, dr. Nicoletto, sostiene con forza che ci vorrebbe una ristrutturazione globale del mercato, dal momento che nel 2007 in Italia, vi sono ancora alberghi a tre stelle che non ne meriterebbero nemmeno una ed altri, pochi per sfortuna, che invece ne hanno meno di quelle che meriterebbero. E' chiaro ai più, insiste Nicoletto, che i rari controlli e la non applicazione delle leggi vigenti, favoriscono la pessima manutenzione di certe strutture; si rende quindi necessario ed urgente, superare questa logica perversa ed introdurre un sistema di identificazione e di controllo della qualità, che tenga conto dell'effettivo servizio svolto da ogni azienda del settore ricettivo. Auspicabile anche una cultura, ad iniziare dalle scuole primarie, del turismo responsabile con una altrettanto buona educazione civica. Gli stranieri che vengono in Italia, e non solo essi, hanno “fame” di: piste ciclabili, treni efficienti e puliti, servizi di trasporto alternativi all'auto (volete che parliamo della rete di metropolitane italiane? Sono complessivamente inferiori a quelle della sola Londra e non è certamente un primato di cui andare fieri). Citiamo anche gli altri rappresentanti delle province venete, venuti a dare il loro significativo contributo: Floriano Zambon (TV), Danilo Lunardelli (VE), Dino Secco (VI), Pastorello (VR) e Vittorio Casarin (PD). Concludiamo affermando che, a breve, partirà la campagna di promozione dei BVI Buoni Vacanza Italia per cui la Fitus ha l'esclusiva. Anche il rappresentante francese, era d'accordo nel sostenere che i progressi che sta facendo la Fitus, in così poco tempo, saranno certamente utili per lo sviluppo di questo importante settore del sociale, scarsamente considerato dalla politica, almeno fino ad oggi. Padova, 5 ottobre 2007 Il responsabile Fitus Rossano Nicoletto

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