ACSI Veneto - Associazione Centri Sportivi Italiani
Benvenuto su ACSI Veneto

Visite mediche e defibrillatori - Aggiornamenti da ACSI Padova

10 MAGGIO 2013

Il 26 aprile 2013, il Ministro uscente della Salute Renato Balduzzi, ha firmato il decreto ministeriale “Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri salvavita”.

Il comunicato stampa relativo alla firma del decreto è reperibile sul sito ufficiale del Ministero della Salute.

Precisiamo fin da subito che la prima parte del decreto non interessa il nostro Ente, dal momento che tale paragrafo non riguarda i soggetti tesserati ad Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.
Quello che maggiormente tocca da vicino le nostre associazioni sono i successivi due punti. Guardiamoli più da vicino:

- Certificati per l’attività sportiva non agonistica
Come di consueto, le persone che svolgono attività organizzate dal Coni o da società affiliate agli Enti di promozione sportiva che non siano considerati atleti agonisti, dovranno sottoporsi ad un controllo medico annuale da un medico (medico di medicina generale, pediatra o medico dello sport). Questo decreto, tuttavia, introduce l’obbligo, nel corso della visita, di misurazione della pressione arteriosa e dell’elettrocardiogramma a riposo.
Regole più stringenti sono, inoltre, previste per chi partecipa ad attività ad elevato impegno cardiovascolare, come manifestazioni podistiche oltre i 20 km o le gran fondo di ciclismo, nuoto o sci: in questo caso, infatti, i tesserati dovranno effettuare accertamenti supplementari.

- Obbligo di presenza dei defibrillatori
Il decreto prevede che le società sportive dilettantistiche si dotino, entro 30 mesi dall’entrata in vigore di questo decreto, di defibrillatori semiautomatici. Anche in questo caso è importante sottolineare alcuni distinguo:
  - Da quest’obbligo saranno escluse le società dilettantistiche che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio.
  - E’ prevista la possibilità per le società di associarsi nel caso in cui operino nello stesso impianto sportivo, oppure di accordarsi con i gestori degli impianti affinché siano questi a farsene carico.
Il defibrillatore dovrà essere facilmente accessibile e coadiuvato dalla presenza di personale formato e pronto a intervenire.

Rimangono da chiarire diversi punti, quali ad esempio il concetto di “attività a ridotto impegno cardiocircolatorio” e quali siano gli accertamenti supplementari nei casi di attività ad elevato impegno cardiovascolare. Tuttavia, relativamente ai certificati medici, suggeriamo fin da ora di prendere atto di quanto previsto dal decreto, riservandoci di valutare con più attenzione la questione relativa ai defibrillatori.
Non appena il testo integrale del decreto ministeriale sarà pubblicato, ACSI provvederà a dare notizie più dettagliate.

Condividi