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Incontri culturali senza censura: LUCA TELESE alla Bassanese.

02 APRILE 2012

In esclusiva alla Bassanese arriva il giornalista scrittore e conduttore tv del programma In Onda-LA7 Luca Telese. Una serata arrabbiata e appassionata per raccontare l`Italia ai tempi della crisi, un viaggio nel mondo dei precari, dei creativi in cassa integrazione, di operai sbeffeggiati ma anche di giovani talenti e fuoriclasse sacrificati da un Paese che non riesce a gestire l`equilibrio generazionale. Attraverso le storie che ha vissuto in prima persona, Telese intravvede una ricetta contro l`indignazione che diventa il suo manifesto: Gioventù, amore e rabbia. Amore per quello che si fa e rabbia per trovare il coraggio di cambiare. Solo così la speranza può tornare a vincere.
Luca Telese senza censura. Anteprima.

GIOVENTU`, AMORE E RABBIA DI UN GIORNALISTA DI CUORE

Una serata/presentazione del suo ultimo libro edito da Sperling & Kupfer nella quale Luca Telese si racconta, e racconta del proprio modo di leggere l`Italia, il lettore viene messo di fronte al fatto compiuto.
Qualcuno la chiama ‘cronaca`: giornalisticamente esatto, il concetto in letteratura si trasforma per diventare epica/romanzo/narrazione. Luca Telese scrittore è figlio del L.T. reporter curioso, testardo, empatico; il suo “Gioventù amore e rabbia” che sarà presentato a Incontri senza censura diviene pertanto similitudine dell`Italia attuale, un`Italia in crisi, in confusione e in contraddizione generazionale.
Che sia ‘Fatto Quotidiano` o ‘La7`, Telese adotta lo stesso identico metro basato sul fatto e sui protagonisti per dare una definizione del Paese che vive in un racconto brioso, a volte semiserio, con un sottofondo amaro che è la natura stessa della testimonianza divenuta pagina.
Una serata che ci riporta d`un fiato a San Precario, all`Isola dei cassintegrati, agli ingressi di fabbriche come Pomigliano e Mirafiori. E Telese non si sottrae dallo spiegare i motivi di pagine del genere: “Il bisogno-dovere di raccontare, l`unica cosa che i giornalisti potevano fare… Giornalisti che sono stati demoliti così come lo sono stati gli operai. Adesso di loro non rimane che la solitudine del lavoro”: perché chi è solo è anche, ovviamente, debole; chi è debole è pure ricattabile e riconducibile al silenzio.
Tacere, stare zitti: questi sì che sono peccati! E che dire della Fiat che acquista Chrylser citando un Sergio Marchionne che si veste “Come Alex Zanotelli ma che parla come Rockfeller; che fabbrica auto false perchè quelle che arrivano in Italia dagli Stati Uniti sono delle Chrysler travestite da altro marchio”. Sferzante il giudizio su Irisbus: “Una fabbrica e una produzione che si spostano in Francia dove però il costo della manodopera è maggiore che in Italia!”. Una serata per conoscere e per reagire con l`arma della conoscenza.

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